Federico Sirianni - Onde clandestine
musica, viaggi, concerti, migrazioni, esistenze clandestine che si muovono tra i balcani e il west
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AMICI MIEI
QUESTO BLOG CHIUDE I BATTENTI E SI TRASFERISCE
IL NUOVO INDIRIZZO E'
www.dalbassodeicieli.splinder.com
VI ASPETTO
FEDERICO
La prima del "Grande Fresco" autunno inverno s'è consumata in una sera tiepida tutto sommato, di quelle in cui metti la giacchetta o il maglioncino, ma nulla più, allo Sbarco, locale sito al numero zero di via Silvio Pellico (sembra la casetta di Sergio Endrigo).
Sul piccolo palco agghindato come il chiosco d'un anguraio con le lucine colorate intermittenti siamo riusciti - a tratti faticosamente visto che nella sala attigua una dozzina di scalmanati gridavano versi beluini senza soluzione di continuità - siamo riusciti, dicevo, io e Guido Catalano a mettere in piedi il debutto di questo spettacolo strano, ma ch'è anche un luogo fisico d'incontro per chi vuole ascoltare e per chi vuole "fare".
Torino non lesina artisti, in qualunque ambito li si voglia collocare, ieri sera c'era Fabrizio Scolletta, cantautore dall'anima molto mediterranea che canta di petto a voce quasi tenorile come i cantori di strada del profondo meridione che raccontavano storie di paese. E poi c'erano Saulo & Manuel, artisti legati al Teatro della Caduta, che hanno proposto una loro buffa versione di "Re Carlo" e un dialogo delirante fra due burattini. Un grazie anche al contrabbassista Marco Piccirillo che ormai è quasi un fratello ed è in grado di leggermi nel pensiero evitando così il fastidioso leggio.
Sono contento perchè il pubblico era numeroso e si è divertito, forse faticando un po' in certi momenti dato che l'ascolto era disturbato dalla suddetta festa delle medie, però alla fine m'è sembrato che sia uscito sorridente.
Stamattina ho trovato nella posta una piccola poesia consolatoria di Guido in seguito alla giornata di ieri caratterizzata da alcuni seccanti imprevisti, che custodirò gelosamente come un inedito e, quando sarà ricco e famoso, divulgherò nei settimanali di costume più biechi.
Chi s'è perso la prima serata potrà rifarsi nel mese di ottobre con tre appuntamenti tre.
Per quel che mi riguarda invece attendo un'onda anomala di gente giovedì prossimo, 2 ottobre, al Caffè Basaglia di via Mantova, per il mio primo concerto ufficiale torinese di stagione. Ci sarà ovviamente Marco Piccirillo al contrabbasso e poi Matteo Negrin alle chitarre, al glockenspiel e ai sacchetti e il mitico Vito Miccolis, sempre più tatuato e possente, al cajon e ad altri ammenicoli percussivi. E' possibile peraltro che ci siano le prime copie della ristampa di "Dal basso dei cieli" con l'inedito "Picchiagosto".
Vi lascio con questa grande massima di speranza che concilia col presente e col futuro: "You know there's no devil, there's just God when is drunk" (Tom Waits, Heartattack and Vine)
La notizia è che torno ad aggiornare il Blog.
La promessa è che cercherò di farlo spesso e accuratamente.
La minaccia è che vi dovrete sorbire un po' di storie, di racconti e di parole più o meno veritiere.
La prima informazione (di servizio) è che "DAL BASSO DEI CIELI" è stato ristampato con l'aggiunta della canzone inedita "PICCHIAGOSTO", in una nuova veste grafica, grazie all'etichetta Leart alla quale mi sono legato firmando un patto su pergamena, sigillato con un timbro di ceralacca e consegnato a un inquietante individuo che sapeva vagamente di zolfo. In ogni caso, intorno a metà ottobre, dovrebbe essere disponibile per i pochissimi che non l'hanno ancora acquistato.
La seconda informazione (di servizio) è che insieme al sommo poeta torinese GUIDO CATALANO, torna lo spettacolo "IL GRANDE FRESCO", l'happening in cui confluiranno artisti di esperienze disparate, dalla canzone d'autore al teatro di strada. La caratteristica che rende UNICO questo show è che a memoria d'uomo (almeno a memoria mia e di Catalano) si tratta del primo spettacolo live itinerante a Torino: tre performance al mese in tre luoghi diversi della città, l'AMANTES in via Principe Amedeo, lo SBARCO in via Silvio Pellico, il CAFFE BASAGLIA in via Modena (la quarta performance a chi verserà agli autori 1.000 euro in contanti, anche con sole 24 ore di preavviso e in qualunque luogo). L'inaugurazione è fissata per giovedì 25 settembre a partire dalle 22 allo SBARCO. Gli ospiti della serata saranno il giovane cantautore FABRIZIO SCOLLETTA, il contrabbassista MARCO PICCIRILLO e due artisti acrobati clown straordinari del Teatro della Caduta, SAULO & MANUEL.
"IL GRANDE FRESCO" inoltre è lieto di aprire il palco (i palchi) a chiunque abbia qualcosa di interessante da proporre, da dire, da cantare, da suonare. Per partecipare basta scrivere alla mail ilgrandefresco@gmail.com
La terza e ultima informazione (di servizio) è che il sito www.federicosirianni.com non esiste più. Tutto quello che cercate, che volete ascoltare o addirittura vedere lo trovate su www.myspace.com/federicosirianni, la mail per comunicare col sottoscritto resta lamaladelmolo@yahoo.it
Bene, per il momento mi sembra d'essere stato esaustivo, ora mi sento esausto dopo tanto scrivere, scrivetemi voi, non abbandonatemi anche se vi ho abbandonato per un po' di tempo, armatevi di carità cristiana e rimanete in contatto. Ci troviamo presto.
A bientot
F
Nel cuore della Grecia, a pochi chilometri dal confine turco, c'e' una piccola citta' che si chiama Xanthi, schiacciata tra le montagne e la costa, superato il grande lago di san Basilio e gl'immensi campi di graminacee.
Davanti a una distesa di bambini urlanti abbiamo messo in scena "Amarkord", il varieta' di musica e circo al quale ormai mi sono legato quasi indissolubilmente. Con la Amarkord Abusive Orkestra da me guidata, questa volta ci sono l'acrobata brasiliano Cesar Rossi che vola sul trapezio facendoci chiudere gli occhi per la tensione e l'onirico britannico Ewan Nonmiricordoilcognome, ma mi perdonera' mentre fa scorrere su spalle, collo e gomiti sfere di cristallo che sembrano appese all'aria.
Nell'aria c'e' odore di agnello alla brace, di ouzo e pistacchi. Si vendono agiografie bizantine e icone all'ombra delle tende che consolano i mercati da un sole feroce. E' estate piena da queste parti. ma di notte l'aria si fa piu' tagliente mentre la gente canta le canzoni vecchie nei ristoranti.
La prossima settimana il rientro a Torino e dj set all'Amantes all'ora aperitivo, martedi' 27, la serata si muove sempre "dai balcani al west" ma un po' di musica greca non vi sara' risparmiata.
Vi aspetto, yasas.
F
Giovedì 17 aprile
ore 21.30
TEATRO ALTROVE
Piazza Cambiaso 1, Genova
DAL BASSO DEI CIELI
FEDERICO SIRIANNI
in concerto
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Federico Sirianni – voce, chitarra acustica, schegge e campane
Matteo Negrin – voce, chitarra classica, elettrica e glockenspiel
Marco Piccirillo – contrabbasso
e la partecipazione di
Raffaele Rebaudengo – violino
C’è una lunga strada che porta dai Balcani al West e tanti personaggi che chiedono un passaggio.
Ci sono predicatori apocalittici e meretrici, zingari e cowboys, ubriaconi e serial killer, pusher e contadini, musicanti di strada e anime innamorate senza scampo, giocatori d’azzardo e sognatori d’azzardo, mariachi, lampioni, corde, coriandoli, fiumi gialli, bottiglie rotte, dark ladies, maman, galline e serpenti e lacrime e preghiere perdute nel tempo.
Ci sono echi di temporale e colpi di pistola, campane e sonagli e musiche di paesi lontani.
C’è un mondo intero visto e cantato dal basso dei cieli.
GUIDO MICHELONE
Alias (Il Manifesto)
Il trentasettenne genovese, The Cook per gli amici, continua a muoversi tra Kurt Weill, Tom Waits e Vinicio Capossela, risultando persino superiore a quest’ultimo in quanto a grinta musicale e qualità letterarie. Ballate crude, riff taglienti, frasi scomode, atmosfere gaglioffe, a raccontare i fuorilegge di oggi e gli emarginati di sempre. La voce roca incanta su Camionale, Nel mio quartiere, Liberaci dal mare.
STEFANO LAMBROSA
Vento che soffia su un villaggio polveroso, un ritmo western quasi tex-mex, alla Tarantino di Kill Bill per intenderci… Un album che ci consegna un nuovo autore, un nuovo interessantissimo sguardo musicale, profondo e riuscito, sincero e consapevole.
GABRIELE RAPINO
Ebbene, questo disco è bello, bellissimo, anzi: meraviglioso. Un’opera dal fascino immediato, che cattura al primo ascolto, ma che si lascia scoprire nei dettagli a poco a poco. Federico Sirianni è un geniale cantastorie, un artista vero e il suo Dal Basso dei Cieli è un lavoro di grandissimo spessore: certamente uno dei dischi più belli del 2006.
PAOLO FERRARI
La Stampa
Sirianni è un cantautore genovese da tempo trapiantato a Torino: il suo spirito si nutre sia della grande scuola ligure, quella di Fabrizio De Andrè, per intenderci, come pure di quella maniera di fare musica mischiandosi al resto del mondo che è propria dell’area subalpina. Federico non è uno che si isola, preferisce sporcarsi le mani negli affollati catini della città notturna; scrive e intanto assorbe, cala rabbia e poesia, metafore e impegno sociale in contesti meticci, frequenta il suono dei Balcani e i ritmi del Sud del mondo”
GIORGIO MAIMONE
Il Sole 24 Ore
Federico Sirianni migliora di disco in disco. Peccato ne abbia fatti solo due! Così il margine di miglioramento è molto ridotto. Ma migliorerà ancora in seguito nei dischi a venire. Perché se c'è una cosa che a Sirianni non fa difetto è la voglia di rimettersi in gioco….
ROBERTO CASALINI
Io Donna
Bella prova “Dal basso dei cieli” di Federico Sirianni. Alcol, polvere, sudameriche vagheggiate e amori desolati. Nuovo e maturo il modo di porgere l’aromatica miscela, mutevoli i paesaggi sonori, splendidi i testi, poetica l’intenzione di “invecchiare con i difetti addosso” della persona amata. Convincente.
ALBA COSENTINO
Federico Sirianni, artista, uomo, non c’è differenza: le due parti fondono in ugual maniera, con naturalezza e spontaneità. “Dal Basso Dei Cieli” è un ottimo disco da ascoltare e riascoltare, che esplora con attenzione tutto ciò che ci circonda, con sensibilità e con l’ironia bislacca che nella buona musica non guasta mai …semplicemente “ARTE”.
ERNESTO PAUTASSO
Direttore del Banco di Sicilia presso cui Sirianni ha il Conto Corrente
Sirianni sarà anche un bravo artista ma è in rosso da anni e quasi sempre irreperibile. Se qualcuno sapesse dove si trova è pregato di comunicarcelo immediatamente.
Giovedì 20 marzo
Tendone "Ossigeno"
Parco Stura 338/34, Torino
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L'Associazione Culturale Bizz Art
presenta
AMARKORD VARIETE'
"PER INSEGNARE LA POESIA AI BAMBINI BASTA RESTARE IN SILENZIO E ASCOLTARE QUELLO CHE HANNO DA DIRE"
(PEDRO PIETRI)
con
LUCA REGINA
FEDERICO SIRIANNI & ABUSIVE AMARKORD ORKESTRA
ADRIAN BANDIRALI
TIN & SERENA CIRCUS
MARIO RASO
"UN INNOVATIVO, ESILARANTE E POETICO SPETTACOLO DI VARIETA' MODERNO PER GRANDI E BAMBINI"
(TA NEA MAKEDONIA, GREECE)
PROSSIMI CONCERTI
VENERDI' 7 MARZO
PEGASO - ARCOLA (SPEZIA)
SABATO 8 MARZO
IL BANCO - ZOAGLI (GENOVA)
in questa occasione, nonostante la ricorrenza della festa delle donne, avvertiamo che, almeno sul palco, nessuno si spoglierà.
Beh... in effetti... si, lo so ma... d'accordo, anch'io ho mandato una canzone al Festival di Sanremo. Sì, certo, non l'hanno presa però... è vero, mi hanno chiamato a Sanremo Off, non è la stessa cosa però...
Però, che meraviglia quel pomeriggio! Un'aria plumbea stagnava su piazza Colombo che non si può dire fosse proprio in fermento, il cielo color acciaio non faceva filtrare il tipico sole ponentino, quello che irradia le olive taggiasche e i vigneti di rossese, c'era qualcosa di apocalittico, d'imprevedibile ma anche d'ineluttabile. E quella sera all'Ariston il Festival avrebbe debuttato. Sul palco all'aperto invece i fonici stavano aprendo i microfoni, la giovane presentatrice studiava la scaletta e un mago della periferia torinese aveva appeso alle americane una teca incatenata dentro la quale sostiene d'aver scritto i nomi dei vincitori del Festival. La cosa faceva fremere il pubblico presente che, a quell'ora, constava in circa una dozzina di persone tra anziani e bambini senonchè, a un certo punto, come il fulmine che squarcia le nuvole, dall'alto di un tetto, una voce rotta come quella di un angelo strozzato amplificata da un megafono sindacale, crea l'evento. E' lui, il deus ex machina, l'uomo che tutte le manifestazioni, gli eventi, le trasmissioni televisive vorrebbero avere: il potenziale suicida! Agile come un gatto sul ciglio del cornicione, senza l'ombra d'una vertigine a una dozzina di metri d'altezza, l'uomo minaccia di gettarsi, proprio un minuto prima che il concerto cominci. Tutto si blocca, arrivano le forze dell'ordine, le telecamere impazziscono ma, soprattutto, la piazza si riempie di folla. Una folla urlante, compassionevole e al tempo stesso crudele con il protagonista dell'inusitato evento, qualcuno gli urla "Scendi, ti vogliamo bene!", qualcun altro "Buttati!" e lui lì, immobile, ascetico, finchè una piccola troupe d'una televisione locale si arrampica sul tetto come un commando di teste di cuoio ma, invece di convincerlo a scendere o, al limite, abbatterlo, gli passano un microfono! E lui dà inizio al suo show. Il microfono amplifica le sue parole a tutto il ponente ligure, si muove come un attore consumato, il suo accento tradisce origini meridionali e un passato difficile. Racconta una storia che sta fra la tenerezza e l'inganno, fra l'amore sognato e tradito, racconta di una giovane ucraina che dopo averlo sedotto ha preferito far quattrini in modi più rapidi e meno etici (questa è una mia trasposizione elegante delle sue parole). La sua storia acquista in foga ma perde in chiarezza, cammina avanti e indietro quasi al limite della grondaia ma non cede di un millimetro, è un acrobata, un funambolo, potrebbe giocare con le clave lì sopra. La folla ormai ha gremito la piazza, l'uomo è più di un'ora che minaccia il suicidio, nessuno però più gli crede, il commando abbandona il campo, le forze dell'ordine mangiano fish-o-fish dal mcdonald sottostante, il mago introduce il concerto improvvisandosi negoziatore (con risultato imbarazzante). Io sono il primo a suonare, c'è tanta gente davanti che ascolta, ma... non posso ingannare nessuno. Non è lì per me. E' per lui. Io lo sto sfruttando, sto sfruttando il suo dolore e sto sfruttando il suo pubblico, tanto meglio. Ma non faccia la cazzata di buttarsi proprio adesso, non adesso che sono solo al secondo pezzo, ti prego, dura ancora un paio di minuti, lo so che ti sto rubando la scena, lo so che mi stai odiando, ma non posso farci niente. Fra qualche istante te lo restituisco il tuo pubblico, te lo meriti!
Poi la sera è cominciato il Festival vero e proprio. Ma di quello so poco, sono solo molto contento per la mia amica Maria Giua che, chitarra a tracolla e abito scintillante, ha verniciato di bianco palco e platea.
E voi l'avete visto?
PROSSIMI CONCERTI
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GIOVEDI' 21 FEBBRAIO
TEATRO DELLA CADUTA (via Buniva, TORINO) ore 21
L'ASSOCIAZIONE IL TORCHIO
presenta
COLLETTIVO CANTAUTORI TORINESI
con
STEFANO AMEN, GIANLUCA BARGIS, MATTEO CASTELLANO, DEJAN, FABRIZIO SCOLLETTA, FEDERICO SIRIANNI
presenta
GUIDO CATALANO
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SABATO 23 FEBBRAIO
LA TOPIA (CAVORETTO) ore 22
FEDERICO SIRIANNI
ONE MAN BAND RECITAL
LA CANZONE INEDITA
"ONDANOMALA"
SU
www.myspace.com/federicosirianni
IL VIDEO E' TRATTO DALLA RASSEGNA MUSICALE "SU' LA TESTA", AL TEATRO AMBRA DI ALBENGA